24 febbraio 2013

Sbriciolata ai Marroni

 
Questo dolce è stato sicuramente il più gettonato in questa stagione autunno inverno 2012-2013, non so quante volte è uscito dal mio forno e quante volte l'ho portato a casa di amici o parenti in occasione di cene o pranzi. Lo so, forse qualcuno avrà anche detto che sono monotona ma vi suggerisco di provarlo, sono sicura che poi ne inizierete anche voi una produzione sfrenata.

23 febbraio 2013

Pollo al Curry


Solo da poco ho scoperto i profumi ed i sapori della cucina indiana e me ne sono innamorata. E' successo durante un recente viaggio in Irlanda, certo detta così sembra una cosa senza senso ma bisogna sapere che ad oggi, vista la numerosa popolazione residente di origine indiana, questo tipo di cucina è molto diffusa nei paesi anglosassoni tanto da essere considerata la seconda cucina nazionale.

20 febbraio 2013

Gnocchi di Ricotta

 
Domenica mattina chiedo alla mia famiglia : cosa vi andrebbe per pranzo? La risposta è stata gnocchi! Il problema era che non avevo patate in casa ma una vaschetta di ricotta di pecora fresca presa il giorno prima e destinata alla preparazione di un dolce così mi sono ricordata di aver letto più volte nel web o sulle riviste di questa variante ai classici gnocchi e detto fatto mi sono messa ad impastare

16 febbraio 2013

Pizza con i grasselli ( lievito madre)


Ecco una ricetta della tradizione contadina marchigiana, la pizza con i grasselli ( o ciccioli per altre regioni italiane), ricavati dalla lavorazione del grasso del maiale. Come dice il detto del maiale non si butta via nulla ed è vero infatti in passato quello della macellazione del maiale era un rito ( volendo anche un po' macabro a pensarci bene) che veniva programmato e pianificato in ogni particolare proprio organizzando la lavorazione di ogni singola parte. La macellazione avveniva di solito a fine anno quando il freddo favoriva la conservazione delle carne del maiale che veniva fatta riposare nei due giorni successivi alla macellazione per poi essere sezionata e usata nelle varie preparazioni (la tradizionale "pista") In questa fase il grasso del maiale veniva fatto sciogliere e poi filtrato così da separare la parte liquida con quella solida: la parte liquida diventava poi strutto e la parte solida si trasformava in grasselli. Che non vi venisse in mente di contare le calorie di questo derivato, potreste rimanere impressionati ma almeno una volta l'anno va provata perchè ne vale la pena!


La ricetta è il quanto più fedele a quella contadina che prevedeva anche l'uso del vino bianco nel suo impasto, particolare non da poco che dona a risultato finale un particolare aroma.

PIZZA  CON I GRASSELLI

  • 110 g di lievito madre ( il mio è tipo semiliquido)
  • 150 g farina manitoba
  • 350 g farina tipo 2
  •   50 g di vino bianco secco
  • 250 g di acqua
  •     1 cucchaio di strutto
  •     2 cucchai di olio
  •  15 g di sale
  • pepe
  • 250 g di grasselli
Io ho impastato nella macchina del pane ma ovviamente si può fare con una planetaria o a mano.
 
Procedere sciogliendo il lievito madre con l'acqua, aggiungete il vino e le farine. Avviate il programma impasto e quando questo inizia ad essere liscio ( chi usa la planetaria vedrà che l'impasto tende ad arrotolarsi sul gancio) unite strutto ed olio, impastate ancora fino a quando sono ben incorportati poi unite sale e una bella grattata di pepe. Inserite i grasselli per ultimi.
Far riposare l'impasto ottenuto per un'ora e mezza poi stendere su una teglia da forno che andrebbe unta con ulteriore olio ma ho voluto evitare mettendo la carta forno. La teglia che ho usato io misurava circa cm 40x40. Lasciate riposare ancora un paio di ore poi infornate a 200° circa per 20 minuti circa o comunque fino a quando non assume un bel color dorato.
Bunissima mangiata da sola ma ottima anche accompagnata da verdure miste saltate in padella con olio, aglio e peperoncino. Da bere??? Vino rosso of course!!


13 febbraio 2013

Sweet Valentine: Mignon di Torta Rocher


E anche San Valentino è arrivato, i negozi già da giorni hanno riempito di cuori le loro vetrine ed i ristoranti fanno a gara per pubblicizzare i loro menù dedicati agli innamorati, quest'anno la crisi però credo che farà sentire la propria voce.

5 febbraio 2013

Limoncini di Carnevale ( al forno)




A casa nostra non è Carnevale se non si fanno i limoncini della zia, non è festa se non si sente quel profumo di agrumi che ti invade tutta casa grazie alla presenza del limone e dell'arancia nel ripieno.I limoncini sono dolcetti tipici della tradizione marchigiana che di solito si preparano fritti, un po' come avviene per tutti i dolci di questo periodo che precede la Quaresima. Mia zia li ha sempre fatti al forno e ovviamente la scelta di questo metodo di cottura  li rende più leggeri ma il risultato è semplicemente spettacolare, croccanti fuori ,grazie allo zucchero che caramella in cottura, e morbidi dentro.

4 febbraio 2013

Primi esperimenti con il lievito madre: il Panbrioche!


Una delle prime soddisfazioni con la mia pasta madre l'ho avuta con questa treccia, un dolce non molto dolce pensato soprattutto per la colazione , buona mangiata così ma ottima anche con un velo di marmellata. Una treccina soffice ottenuta usando ingredienti alternativi e più salutari ( o almeno dicono) come il latte ed il burro di soia.

1 febbraio 2013

Pasta e Ceci


Questo è uno dei sapori della mia infanzia quando trascorrevo intere giornati con i miei nonni e nonna spesso per il pranzo preparava gli spaghetti con i ceci. Un piatto povero della tradizione contadina ma pieno di sapore e senza dubbio salutare. Io l'ho personalizzato un po' cambiando il formato di pasta e aggiungendo un tocco speziato dato dal mix per gulash che ho trovato in una piccola drogheria in Alto Adige, trovo che il connubio tra queste spezie ed i legumi sia eccezionale anche se in realtà il gulash non è altro che uno spezzatino di carne di origine Ungherese molto diffuso in Austria e Alto Adige